Scelta la data. Giovanni Paolo II sarà Santo il...

È stato il primo concistoro di Papa Francesco, convocato per fissare la canonizzazione di due suoi predecessori: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II saliranno insieme sugli altari il 27 aprile prossimo, domenica in albis e dunque Festa della Misericordia, solennità istituita da Wojtyla nel 2005. Una giornata simbolica perchè il papa polacco morì proprio alla vigilia della ricorrenza da lui voluta per ricordare la santa polacca Faustina Kowalska. Il giorno di fine aprile, a primavera inoltrata, sembra anche essere la più adatta per consentire ai fedeli polacchi di raggiungere la capitale. Le strade, infatti, già da novembre diventano impraticabili per la neve e tanti pellegrini polacchi, in una situazione così disagevole, dovrebbero rinunciare ad arrivare a Roma per assistere alla santificazione del 'loro' Papa.



Prima dell'annuncio, nell'omelia alla Domus Santa Marta e alla presenza di diversi cardinali, Papa Francesco era tornato a discutere dell'organizzazione ecclesiastica: "I discepoli volevano l'efficacia, volevano che la Chiesa andasse avanti senza problemi e questo può diventare una tentazione per la Chiesa: la Chiesa del funzionalismo. La Chiesa ben organizzata. Tutto a posto, ma senza memoria e senza promessa. Questa Chiesa, così, non andrà: sarà la Chiesa della lotta per il potere, sarà la Chiesa delle gelosie fra i battezzati".

Tornando alle canonizzazioni, la decisione è stata presa collegialmente insieme ai cardinali residenti e a quelli presenti oggi nella Capitale. Come è noto, in giugno il Pontefice ha approvato il miracolo, attribuito all'intercessione del Beato Giovanni Paolo II e ha dispensato Giovanni XXIII dal processo relativo a un secondo miracolo dopo quello che ha portato alla beatificazione del 2000: la grazia concessa a suor Caterina Capitani guarita inspiegabilmente il 25 maggio 1966 a dalle conseguenze di una grave emorragia dopo che, oltre un anno prima, era stata sottoposta ad una resezione gastrica quasi totale.

Prima che Papa Bergoglio proclamasse la formula e annunciasse la data della canonizzazione, il prefetto per la Congregazione delle cause dei santi, Angelo Amato, ha tracciato un breve profilo biografico dei due futuri santi. Il cardinale Amato ha in particolare ricordato "il loro servizio alla pace" assimilandolo a quell'"impegno a cui vostra Santità ci sollecita". Il porporato ha anche citato la "mite fermezza" con la quale i due papi defunti hanno entrambi vissuto in "tempi di radicali trasformazioni", promuovendo "con autenticità" la dignità dell'uomo. Arrivano così a compimento insieme le storie di santità di due pontefici che Bergoglio ha voluto riunire anche nell'immaginario dei cattolici, col decreto di canonizzazione firmato il 5 luglio scorso, come esempi luminosi dell'istituzione stessa del Papato.

Domani al via i lavori del Consiglio dei cardinali. Dopo l'annuncio della data delle canonizzazioni dei suoi predecessori Roncalli e Wojtyla, Papa Francesco ha chiesto ai cerimonieri di annunciare l'"extra omnes". Probabilmente Bergoglio ha voluto confrontarsi con i cardinali presenti a Roma (tra i quali gli otto del gruppo che si riunirà domani) per anticipare almeno alcuni dei criteri che seguirà per la Riforma della Curia. Con un chirografo, ovvero un atto scritto di suo pugno, Papa Francesco ha infatti ufficialmente istituito un Consiglio di cardinali "per un aiuto nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della costituzione apostolica 'Pastor Bonus' sulla Curia Romana". Viene così data forma ufficiale e istituzionale al gruppo degli otto cardinali, che sono stati tutti confermati, come ha riferito padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana.

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