"Non abbiate paura a confessarvi, il prete non vi bastonerà"
Il Papa ha chiesto alla folla di decine di migliaia di persone che riempie piazza San Pietro per l’udienza generale di pregare per una bambina malata che ha incontrato questa mattina prima dell’appuntamento pubblico.
“Mi permetto di chiedere un atto di carità. State tranquilli che non si farà la raccolta...”, ha aggiunto Papa Francesco suscitando risate e applausi dei pellegrini. “Prima di venire in piazza - ha proseguito Bergoglio - sono andato a trovare una bambina di un anno e mezzo con una malattia gravissima. Suo papà e sua mamma pregano e chiedono al Signore la salute di questa bella bambina. Si chiama Noemi, sorrideva poveretta... Facciamo un atto di amore: noi non la conosciamo, ma è una bambina battezzata, è una di noi, è una cristiana. Facciamo un atto di amore per lei e in silenzio chiediamo al Signore che l’aiuti in questo momento e le dia la salute. In silenzio un attimo, poi pregheremo l’Ave Maria”. Dopo alcuni momenti di preghiera silenziosa di tutta piazza San Pietro, il Papa ha guidato la preghiera mariana collettiva “per Noemi”.
Papa Francesco ha poi sintetizzato con questa battuta attribuita a un suo anonimo interlocutore il sentimento che tiene molti lontano dai confessionali. “No, dai incontrerai Gesù lì, nessuno ti bastonerà”, ha risposto al suo amico immaginario, ed a tutti, Papa Francesco interrompendo per un momento la sua catechesi sui sacramenti per fermarsi su un aspetto particolare, trattato anche ieri e domenica scorsa: quello della Misericordia di Dio che ci perdona. “Dio ci invita a fare festa, alla gioia condivisa, perché sarebbe un po’ noioso fare festa da soli”, ha detto infatti Francesco nell’omelia di ieri alla Domus Santa Marta.
Francesco ha ricordato che i sacramenti “non sono apparenze, non sono riti”, bensì “sono la forza di Cristo”, e che “ciascuno di noi mediante i sacramenti è incorporato a Cristo e unito a tutta la comunità dei credenti”. “La grazia dei sacramenti - ha spiegato ancora il Papa - alimenta in noi una fede forte e gioiosa, una fede che sa stupirsi delle meraviglie di Dio, e sa resistere agli idoli del mondo”.
“Mi permetto di chiedere un atto di carità. State tranquilli che non si farà la raccolta...”, ha aggiunto Papa Francesco suscitando risate e applausi dei pellegrini. “Prima di venire in piazza - ha proseguito Bergoglio - sono andato a trovare una bambina di un anno e mezzo con una malattia gravissima. Suo papà e sua mamma pregano e chiedono al Signore la salute di questa bella bambina. Si chiama Noemi, sorrideva poveretta... Facciamo un atto di amore: noi non la conosciamo, ma è una bambina battezzata, è una di noi, è una cristiana. Facciamo un atto di amore per lei e in silenzio chiediamo al Signore che l’aiuti in questo momento e le dia la salute. In silenzio un attimo, poi pregheremo l’Ave Maria”. Dopo alcuni momenti di preghiera silenziosa di tutta piazza San Pietro, il Papa ha guidato la preghiera mariana collettiva “per Noemi”.
Papa Francesco ha poi sintetizzato con questa battuta attribuita a un suo anonimo interlocutore il sentimento che tiene molti lontano dai confessionali. “No, dai incontrerai Gesù lì, nessuno ti bastonerà”, ha risposto al suo amico immaginario, ed a tutti, Papa Francesco interrompendo per un momento la sua catechesi sui sacramenti per fermarsi su un aspetto particolare, trattato anche ieri e domenica scorsa: quello della Misericordia di Dio che ci perdona. “Dio ci invita a fare festa, alla gioia condivisa, perché sarebbe un po’ noioso fare festa da soli”, ha detto infatti Francesco nell’omelia di ieri alla Domus Santa Marta.
Francesco ha ricordato che i sacramenti “non sono apparenze, non sono riti”, bensì “sono la forza di Cristo”, e che “ciascuno di noi mediante i sacramenti è incorporato a Cristo e unito a tutta la comunità dei credenti”. “La grazia dei sacramenti - ha spiegato ancora il Papa - alimenta in noi una fede forte e gioiosa, una fede che sa stupirsi delle meraviglie di Dio, e sa resistere agli idoli del mondo”.



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