Papa Francesco "Più spazio alle donne nella Chiesa"
Non ha parlato a braccio questa volta. Papa Francesco ha scritto e tracciato i contorni del suo pontificato con l'Esortazione apostolica 'Evangelii Gaudium' pubblicata oggi. Il lungo documento sulla chiesa che verrà, è stato già consegnato simbolicamente a un vescovo, a un sacerdote e a un diacono, durante la messa conclusiva dell'Anno della fede. Una serie di puntualizzazioni, richieste. Sfide.
Quella che vuole di Bergoglio è una chiesa aperta. Pronta a cambiare per prima: "Dal momento che sono chiamato a vivere quanto chiedo agli altri, devo anche pensare a una conversione del papato" postula nel paragrafo 32. "Siamo avanzati poco", constata il Papa, nel senso richiesto da Wojtyla con la "Ut unum sint" del '95. L'auspicio del Concilio sul contributo delle Conferenze episcopali e una collegialità concreta, "non si è pienamente realizzato".
Più spazio a laici, donne e giovani. "Allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa", in particolare "nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti". E' un obiettivo indicato dal Papa: "Le rivendicazioni dei legittimi diritti delle donne non si possono superficialmente eludere. Il sacerdozio riservato agli uomini, come segno di Cristo Sposo che si consegna nell’Eucaristia, è una questione che non si pone in discussione, ma può diventare motivo di particolare conflitto se si identifica troppo la potestà sacramentale con il potere”. Bergoglio ritiene poi che anche i giovani debbano avere "un maggiore protagonismo". Ma al tempo stesso "non si possono riempire i seminari sulla base di qualunque tipo di motivazione".
Quella che vuole di Bergoglio è una chiesa aperta. Pronta a cambiare per prima: "Dal momento che sono chiamato a vivere quanto chiedo agli altri, devo anche pensare a una conversione del papato" postula nel paragrafo 32. "Siamo avanzati poco", constata il Papa, nel senso richiesto da Wojtyla con la "Ut unum sint" del '95. L'auspicio del Concilio sul contributo delle Conferenze episcopali e una collegialità concreta, "non si è pienamente realizzato".
Più spazio a laici, donne e giovani. "Allargare gli spazi per una presenza femminile più incisiva nella Chiesa", in particolare "nei diversi luoghi dove vengono prese le decisioni importanti". E' un obiettivo indicato dal Papa: "Le rivendicazioni dei legittimi diritti delle donne non si possono superficialmente eludere. Il sacerdozio riservato agli uomini, come segno di Cristo Sposo che si consegna nell’Eucaristia, è una questione che non si pone in discussione, ma può diventare motivo di particolare conflitto se si identifica troppo la potestà sacramentale con il potere”. Bergoglio ritiene poi che anche i giovani debbano avere "un maggiore protagonismo". Ma al tempo stesso "non si possono riempire i seminari sulla base di qualunque tipo di motivazione".



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