La salute di Papa Francesco
Dopo che il Papa Francesco ha annullato la visita la Policlinico Gemelli, continuano le preoccupazioni riguardo la salute del Pontefice: quello della visita del Gemelli, infatti, non è che l’ultima di una lunga serie di spostamenti e annullamenti.
Le ultime due occasioni nelle quali il Papa ha cambiato all’ultimo minuto l’agenda, ovvero quella appena citata della visita al Policlinico Gemelli e quella della processione del Corpus Domini dalla Basilica di San Giovanni in Laterano sino a Santa Maria Maggiore, sono quelle che più hanno posto sotto i riflettori del mondo intero le condizioni di salute del Santo Padre.
Tuttavia queste due occasioni non sono che quelle più evidenti, ma si sommano a una lunga serie che iniziano già nel passato 2013. Era il 4 dicembre 2013, infatti, quando, terminata l’udienza generale del mercoledì, Bergoglio annullava l’incontro con la delegazione dell’Expo di Milano; successivamente poi il 28 febbraio 2014 venne rimandata la visita al Seminario Romano; a maggio è la visita al Santuario del Divino Amore che viene annullata mentre il 9 giugno 2014, sempre per indisposizione del Vescovo di Roma, viene rimandato di una settimana l’incontro con il Consiglio superiore della magistratura.
In vero la risposta del direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, che ha affermato che “il ritmo degli impegni del Papa è talmente pieno, assillante, pomeriggio e mattina e veniamo da un mese talmente denso, che ha seguito anche il viaggio in Terra Santa, che non sorprende che possano esserci momenti di indisposizione“, sarebbe più che esaustiva se non fosse che proprio Papa Francesco ha già introdotto due volte il discorso della propria morte.
La prima volta è stata il 7 giugno scorso alla presenza dei rappresentanti del Centro Sportivo Italiano in piazza San Pietro quando il Vescovo di Roma ha detto “Vi benedico e prego per voi, e vi chiedo di pregare per me, perché anche io devo fare il mio gioco che è il vostro gioco, è il gioco di tutta la Chiesa! Pregate per me - ha poi aggiunto - perché possa fare questo gioco fino al giorno in cui il Signore mi chiamerà a sé“; la seconda volta, alcuni giorni dopo, è stata durante la intervista con il quotidiano La Vanguardia laddove il Santo Padre dichiarò, in risposta alla domanda del cronista che chiedeva come vorrebbe che la storia lo ricordasse: “Non ci ho pensato, ma mi piace quando uno ricorda qualcuno e dice: ‘Era bravo, ha fatto quello che ha potuto, non è stato così male’. Mi basta questo“. Una risposta che somiglia più a un epitaffio.
Per fortuna sabato 28 giugno 2014, il Papa è apparso in buona forma e sorridente nell’Udienza del Sabato con la Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, evento ormai tradizionale in vista della Solennità dei Santi Paolo e Pietro di domani. Questo ci fa sperare che si sia trattato davvero di una momentanea indisposizione del Papa come detto da Padre Lombardi.
Ciò nonostante il tema della salute Papa Francesco ci apre lo sguardo sulla importanza del pregare per il Papa, perché il Signore faccia la grazia a tutti noi di mantenerlo forte e in salute al governo della Chiesa per portare a compimento questo importante processo di riforma che tutti sentiamo essere necessario.



0 commenti:
Posta un commento