Papa Francesco " Non è Cristiano condannare gli altri".
«Quanta perversione c’è nel cuore di quelli che si credono giusti, come questi scribi, questi farisei. Eh, loro non vogliono sporcarsi le mani con i peccatori! Ricordiamo cosa pensavano: ‘Eh, se questo fosse profeta, saprebbe che questa è una peccatrice’. Il disprezzo. Usavano la gente, poi la disprezzavano». Francesco, nell’omelia del mattino a Santa Marta, dispiega il senso della sua Chiesa «in uscita»: «È tanto facile condannare gli altri, ma non è cristiano, eh? Non è da figli di Dio».
E torna ad ammonire vescovi e fedeli: «È triste il pastore che apre la porta della Chiesa e rimane lì ad aspettare. È triste il cristiano che non sente dentro, nel suo cuore, la necessità di andare a raccontare agli altri che il Signore è buono».
È inevitabile sentire, nelle parole di Bergoglio, la eco dei malumori emersi tra i «puri» per l’immagine della Chiesa come «ospedale da campo» cara a Francesco, che ha portato il Sinodo sulla famiglia a riflettere anche sulle «situazioni difficili», dai divorziati alle coppie di fatto all’accoglienza delle persone omosessuali. Sul profilo @Pontifex di Twitter, tra l’altro, scrive: «L’indifferenza verso i bisognosi non è accettabile per una persona che si dice cristiana».
E torna ad ammonire vescovi e fedeli: «È triste il pastore che apre la porta della Chiesa e rimane lì ad aspettare. È triste il cristiano che non sente dentro, nel suo cuore, la necessità di andare a raccontare agli altri che il Signore è buono».
È inevitabile sentire, nelle parole di Bergoglio, la eco dei malumori emersi tra i «puri» per l’immagine della Chiesa come «ospedale da campo» cara a Francesco, che ha portato il Sinodo sulla famiglia a riflettere anche sulle «situazioni difficili», dai divorziati alle coppie di fatto all’accoglienza delle persone omosessuali. Sul profilo @Pontifex di Twitter, tra l’altro, scrive: «L’indifferenza verso i bisognosi non è accettabile per una persona che si dice cristiana».



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