Ecco la vera testimonianza di Fede.

“La lotta contro il male è dura e lunga, richiede pazienza e resistenza” Per questo è necessario “pregare sempre senza stancarsi”. Lo ha affermato Papa Francesco assicurando all’Angelus che “nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, nella lotta contro il male fuori e dentro di noi, il Signore è al nostro fianco; noi lottiamo con Lui accanto, e la nostra arma è proprio la preghiera, che ci fa sentire la sua presenza, la sua misericordia, anche il suo aiuto”. Occorre fare, ha spiegato, “come Mosè, che doveva tenere le braccia alzate per far vincere il suo popolo”.


Papa Francesco ha preso spunto all’Angelus dalla parabola della vedova che invoca insistentemente un giudice disonesto per ottenere giustizia, e che Gesù commenta sottolineando che “se la vedova è riuscita a convincere quel giudice”, anche Dio ci ascolta “se lo preghiamo con insistenza”. “L’espressione di Gesù - ha rilevato Bergoglio - è molto forte: ‘Gridare giorno e notte’ verso Dio!’. Ci colpisce - ha osservato - questa immagine della preghiera. Ma chiediamoci: perché Dio vuole questo? Lui non conosce già le nostre necessità? Che senso ha ‘insistere’ con Dio?”.

“Dio - ha spiegato Francesco - ci invita a pregare con insistenza non perché non sa di che cosa abbiamo bisogno, o perché non ci ascolta. Al contrario, Lui ascolta sempre e conosce tutto di noi, con amore. E’ così: c’è una lotta da portare avanti ogni giorno; Dio è il nostro alleato, la fede in Lui è la nostra forza, e la preghiera è l’espressione della fede”. Tuttavia, ha osservato il Pontefice, “Gesù ci assicura la vittoria, ma si domanda: ‘Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?’. Se si spegne la fede, si spegne la preghiera, e noi camminiamo nel buio, ci smarriamo nel cammino della vita’”.

La vedova del Vangelo che insiste per avere giustizia è stata accostata oggi dal Papa alle mamme che in tutto il mondo sono impegnate eroicamente per proteggere i propri figli in situazioni di ogni genere, sempre difficili. “Impariamo - ha esortato il nuovo Papa rivolto alla folla presente a piazza San Pietro per l’Angelus - dalla vedova del Vangelo a pregare sempre, senza stancarci. Era brava questa vedova - ha sottolineato parlando a braccio - lottava per i suoi figli. Penso - ha aggiunto - a tante donne che con il loro atteggiamento ci danno una vera testimonianza di preghiera e di fede”. Secondo il Pontefice, infatti, “la preghiera perseverante è espressione della fede in un Dio che ci chiama a combattere con Lui, ogni giorno, ogni momento. Per vincere - ha concluso Francesco - il male con il bene”.

“Oggi in Argentina si celebra la festa della mamma: rivolgo un affettuoso saluto alle mamme della mia terra”. Lo ha detto a braccio Papa Francesco dopo l’Angelus.

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