Papa Francesco mette mano al portafogli per aiutare un'anziana derubata

La donna aveva scritto al Pontefice perchè in difficoltà per un furto di denaro che le era stato prestato. Bergoglio non ha seguito la procedura consueta, ma ha subito incaricato l'arcivescovo elemosiniere di inviare un assegno alla donna. Intanto, travolto dagli scandali sulla sede episcopale, arriva vescovo di Limburg. Sua Santità ha ricordato i 25 anni della “Mulieris dignitatem”: "Soffro a vedere le donne relegate a servitù"
Papa Francesco mette mano al portafoglio e aiuta un'anziana di Marghera, che gli aveva scritto, in difficoltà dopo aver subito il furto di 54 euro, che le erano stati prestati. La donna ha ricevuto da Bergoglio, tramite la Segreteria di Stato Vaticana, un assegno da 200 euro. A informare Sua Santità del momento difficile della donna è stato don Gianni Antoniazzi, della parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio. Il parroco che, nei giorni scorsi, si è visto recapitare una raccomandata, con all’interno un assegno non trasferibile da 200 euro, dal Vaticano firmata dall’elemosiniere, arcivescovo Konrad Krajewski: “La prego di consegnare, nel modo che riterrà più opportuno, il relativo importo alla signora significandole che si tratta di un dono di Sua Santità, il Quale l’accompagna con la Benedizione Apostolica propiziatrice dei desiderati aiuti e conforti divini per essa e per il marito”. Il parroco, come riferisce un quotidiano locale, è rimasto senza parole: “ho provato un’emozione grandissima - ha detto -. E’ un fatto straordinario: davvero Francesco non solo sa stare tra la gente, comunicando nel modo migliore e infondendo enorme speranza, ma anche si fida delle richieste che gli arrivano”. Infatti il Pontefice, non ha seguito la procedura consueta per simili richieste che vedono solitamente il parroco verificare il reale stato di indigenza della persona che ha chiesto aiuto. Attonita per il regalo, inatteso, l’anziana di Marghera che ha scritto al Papa dopo aver subito nell’autobus il furto del denaro, che le era prestato, mentre stava andando all’ospedale di Mestre per assistere il marito. “Eminenza, siamo due buoni cristiani - è un passaggio della missiva della donna -, mi creda abbiamo aiutato tanta gente”.

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