La penna di papa Francesco ad Abu Mazen, «per firmare la pace con Israele»

Papa Francesco gli ha consegnato il regalo solitamente destinato ai capi di stato, una penna, Abu Mazen risponde auspicando di essere lui a firmare l’accordo di pace con Israele. Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese è a Roma per una serie di incontri istituzionali, e la prima tappa è stata in Città del Vaticano. Venticinque minuti di conversazione con papa Francesco, che si sono conclusi con l’invito al pontefice a visitare la Terra Santa.

Lo stesso invito che gli aveva rivolto anche Shimon Peres, il presidente israeliano, durante la sua visita dello scorso aprile (Peres era stato il primo capo di stato invitato in Vaticano per un faccia a faccia col nuovo pontefice).

Al termine dell’incontro tra papa Francesco e Abu Mazen, il pontefice gli ha regalato una penna, come da tradizione con i capi di stato e di governo che visitano i Sacri Palazzi (una penna identica, della forma delle colonne del baldacchino del Bernini in San Pietro, era stata regalata a luglio a Enrico Letta). Il Vaticano, del resto, è stato tra i più attivi sostenitori del riconoscimento della Palestina come stato alle Nazioni Unite, giusto un anno fa. Raccontano i cronisti presenti all’incontro che il papa ha detto ad Abu Mazen: «Sicuramente avrà molte cose da firmare…». Al che il presidente palestinese ha risposto: «Spero di firmare con questa penna un accordo di pace con Israele». «Presto, presto», avrebbe aggiunto papa Bergoglio, che già con Peres aveva sostenuto la necessità di arrivare al più presto ad una pace tra Israele e Palestina.

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